Se Piacenza fosse una serie Netflix, Piazza Cavalli sarebbe la sigla d’apertura. Tutti la conoscono, tutti ci passano, ed è impossibile non notare i due protagonisti: le statue equestri di Alessandro e Ranuccio Farnese.
Sono lì dal Seicento, opere di Francesco Mochi, e ancora oggi mettono soggezione. Cavalli che sembrano muoversi, condottieri che ti guardano come se stessero per chiederti conto di qualcosa. Insomma, non due semplici statue: due guardiani di bronzo che sorvegliano la città da quattro secoli.
La piazza, con il Gotico sullo sfondo, è il vero cuore sociale di Piacenza: ci sono mercatini, eventi, concerti, manifestazioni. È il posto dove ti incontri, ti fermi a chiacchierare, scatti la foto “da cartolina”.
Le statue, intanto, restano lì imperturbabili. E la prossima volta che passi in piazza, prova a guardarne i dettagli: la precisione dei cavalli, l’energia del movimento… roba che, ancora oggi, lascia a bocca aperta.
